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Dall’Olanda è in arrivo un interessante progetto che cambierà il mondo dei trasporti. Il Governo olandese si sta preparando a predisporre un nuovo assetto normativo che disciplini e consenta la circolazione dei veicoli pesanti senza autista. Il progetto verrà realizzato e si concretizzerà nei prossimi cinque anni e vede coinvolto il costruttore Daf Trucks.

Il progetto “Camion in plotoni”: in cosa consiste

Il progetto dei “Camion in plotoni” si inserisce nell’ambito dell’”Iniziativa Europea dei Camion in Plotoni” ed è già stato avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente dei Paesi Bassi. Si tratta di un progetto molto interessante che comporterà la realizzazione di una “flotta” di camion completamente automatizzati che viaggeranno a stretto contatto tra di loro.
Nella prima fase del programma di realizzazione del progetto “camion in plotoni”,si effettueranno una serie di simulazioni al computer. Tali simulazioni saranno poi seguite da prove su strada che saranno realizzate lungo alcuni itinerari che collegano il porto di Rotterdam con località più interne.

I “camion senza conducente”: i vantaggi

Il progetto “Camion in plotoni” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente dei Paesi Bassi realizzerà una serie di vantaggi molto importanti per gli utenti portuali. Innanzitutto, si parla di maggiore efficienza in termini di consumi di carburante: si tratta di un progetto che mira a rispettare l’ambiente e a realizzare la sostenibilità e l’efficienza dei costi nonché delle infrastrutture. A quanto pare, infatti, i camion “senza conducente” occupano molto meno spazio rispetto ai veicoli tradizionali.
Inoltre, la circolazione ed il trasporto delle merci sarà più sicuro e verranno ridotti gli incidenti stradali.

Il progetto dei “Camion in plotoni” e l’entusiasmo del Governo Olandese

Grande entusiasmo è stato espresso dai maggiori esponenti del Governo dei Paesi Bassi. Melanie Schultz van Haegen, titolare del dicastero delle Infrastrutture e dell’Ambiente olandese ha scritto una lettera al Parlamento manifestando grande entusiasmo per il progetto ed auspicando una sperimentazione dello stesso su larga strada. La Schultz si augura, infatti, che la sperimentazione si allarghi anche sulle strade pubbliche.
Parole di grande entusiasmo e di incoraggiamento sono state pronunciate anche da Bob Dodemont, direttore del progetto della mobilità intelligente presso l'Autorità Portuale di Rotterdam. Dodemont ha evidenziato:
"In Europa abbiamo bisogno gli uni degli altri ed è importante raggiungere accordi soddisfacenti in ordine a chi fa cosa e a come possiamo assicurarci mutuo supporto. Questa iniziativa costituisce una fantastica opportunità ed un primo test per dimostrare la riuscita della cooperazione a livello europeo".

I “camion senza conducente” e la società logistica Transport and Logistics Netherlands

La società logistica Transport and Logistics Netherlands si sta occupando dell’intera progettazione e sperimentazione del rivoluzionario progetto. Secondo alcune indiscrezioni, i primi test potrebbero essere effettuati già nel 2017, ovviamente in ambiente controllato. Nel primo test su strada, invece, un plotone di due camion “senza conducente” attraverserà il porto di Rotterdam e l’autostrada A270.
La realizzazione del progetto dei “Camion in plotoni” potrebbe avere ottime ripercussioni sul sistema logistico e dei trasporti europeo. Quel che interessa maggiormente è, senza dubbio, la riduzione degli incidenti stradali ed una maggiore sicurezza su strada. Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro…

Mercoledì, 02 Marzo 2016 15:24

Zalando: attivo il primo magazzino logistico in Italia

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Zalando, la più famosa piattaforma di ecommerce specializzata nel settore della moda, ha aperto il suo primo “magazzino satellite” in Italia. Si tratta di un’importante scelta logistica per la piattaforma tedesca che, fino a qualche mese fa, aveva tutti i propri magazzini situati in Germania.

Zalando, il primo magazzino italiano: la struttura

Precisamente, il primo “magazzino satellite italiano” di Zalando è stato aperto a Stradella, in provincia di Pavia: la struttura è situata all'interno dell'area logistica del business park Akno di Stradella, in via Zaccagnini. Il magazzino satellite è situato in una posizione davvero strategica, a ridosso del casello autostradale e della città di Milano. Si tratta di una struttura logistica davvero molto ampia: stiamo parlando di circa 22.000 metri quadri per una struttura composta da ben tre capienti magazzini.
E’ stato il fornitore di servizi logistici Fiege a mettere l’intera struttura a disposizione di Zalando. Tra Fiege e la piattaforma ecommerce tedesca è stata stipulata una vera e propria partnership. L’ampliamento logistico è stato reso necessario dagli acquisti sempre più in crescita da parte dei clienti italiani: il nuovo magazzino satellite di Zalando risponderà certo più rapidamente a tutte le richieste dei clienti del Belpaese. Il nuovo magazzino aperto a Stradella è già attivo da circa un mese e sta ricevendo la merce da parte dei fornitori. E’ già iniziata – e con ottimi risultati - anche la spedizione dei prodotti targati Zalando ai clienti italiani. Solo verso l’inizio di maggio 2016,invece, verrà implementato il servizio di gestione dei resi.

Il primo magazzino italiano di Zalando: una scelta logistica cruciale

Il “magazzino satellite” di Stradelle avrà una grande rilevanza logistica nel lungo periodo. Grazie al magazzino, Zalando riuscirà a ridurre i tempi di attesa relativi alla consegna in Italia dei suoi prodotti. Più nel dettaglio, si passerà dai 3-5 giorni ai 2-4 giorni. L’obiettivo più ambizioso che potrà esser realizzato tra qualche tempo sarà, inoltre, la spedizione della consegna dei prodotti in giornata. Gli addetti impiegati nel magazzino di Stradella saranno circa 350: i lavoratori lavoreranno sue due turni giornalieri in modo da rafforzare e rendere più veloci ed efficaci le spedizioni dei prodotti di Zalando in Italia. Nel 2016 dovranno essere assunte altri 150 lavoratori, per la maggior parte della zona di Pavia.

L’apertura del primo “magazzino satellite” di Zalando e l’entusiasmo dei “vertici”

Grande entusiasmo è stato espresso dal country manager di Zalando Italia Giuseppe Tamola che ha recentemente dichiarato: "Siamo già leader nel fashion online, sogniamo di diventare leader del fashion italiano, una sfida ambiziosa ma siamo convinti che possiamo vincerla".
Anche Alberto Birolini, business development manager di Fiege Italia ha parlato positivamente del progetto: "In questo centro verranno effettuate tutte le attività logistiche per il mercato italiano. È una location strategica nel nord Italia e rispetto a Milano, vista la vicinanza all'autostrada. Sta procedendo tutto come da programma, non ci sono stati intoppi e abbiamo notevolmente ridotto i tempi di consegna, uno dei primi obiettivi che ci eravamo prefissati con l’apertura del primo hub del gruppo in Italia".

Ottime le notizie per il settore italiano della Logistica: nel 2015, infatti, il settore della logistica ed il settore dei trasporti hanno fatto registrare segnali estremamente positivi. Non accadeva da anni: la logistica ed il trasporto hanno infatti subito anni e anni di “stallo” ma, finalmente nel 2015 si sono affacciati all’orizzonte i primi segnali di una imminente ripresa. Tutto merito della crescita delle esportazioni: una ripresa, questa, favorita ed incentivata dal rafforzamento del dollaro rispetto all’Euro.

La crescita della contract Logistic: i soggetti coinvolti

Sono state le società multinazionali e le imprese di grandi dimensioni (quelle con fatturato superiore ai 50 milioni di euro, per intenderci) i soggetti che hanno maggiormente beneficiato di questa ripresa. Il merito è anche dell’impegno che queste impese hanno profuso nel fornire servizi di trasporto e logistica alle grandi imprese che più necessitano di spedire e stoccare le merci.

I dati e le statistiche della crescita della Logistica conto terzi


Ma veniamo ai numeri e ai dati statistici. La crescita del settore logistico è stata davvero esponenziale: si parla di una crescita di oltre 80 miliardi di Euro del fatturato della Contract Logistic (ovvero della logistica conto terzi). Un dato estremamente positivo che sottolinea il trend positivo che sta attraversando il settore della logistica. Inoltre, sempre citando le stime e le analisi di mercato, nel 2015 sono stati raggiunti ben 81 miliardi di Euro e l’incremento è stato dello 0,9% rispetto al 2014.

La crescita del settore logistico e il “traino” dell’e-commerce

Questa crescita così positiva è maturata in un periodo storico di grande recessione, in cui la crisi economica e lavorativa la fa da padrona. E allora, com’è possibile che il settore della Logistica conto terzi abbia registrato dati così incoraggianti? Ebbene, la crescita della logistica è sicuramente stata incrementata dal sempre maggior ricorso che le aziende hanno effettuato – nel 2015 - dell'outsourcing dei servizi di logistica. L’esternalizzazione dei servizi connessi alla logistica è stata operata dalle aziende per rendere più efficienti i processi produttivi e per creare ricchezza e valore. Tale crescita è stata, poi, incentivata dal sempre più crescente utilizzo del mercato e-commerce: le vendite tramite internet sono sempre più in crescita ed è per questo motivo che le aziende che utilizzano il web come “canale principale” per le loro vendite, sono interessate a migliorare il processo di tracciabilità delle merci, le spedizioni e la consegna dei prodotti.
Tutto questo perché gli acquisti e le vendite su internet hanno bisogno di una gestione della logistica più efficace e più efficiente, di rapidità e di puntualità delle consegne.

La ripresa della Contract Logistic: l’esperienza di KFI

La società KFI ha beneficiato al massimo della ripresa del settore logistico. KFI ha infatti concluso il 2015 con un fatturato di ben 22 milioni di euro. E i motivi sono semplici: la società ha sfruttato al massimo la filosofia dell’outsourcing, interpretando le esigenze di un mercato e adattando la sua offerta alle nuove richieste.
Il Presidente di KFI Carlo Caserini ha precisato: “Le crisi sono cicliche e in quasi 25 anni di attività abbiamo avuto modo di superarne diverse. Quest’ultima crisi, particolarmente lunga, caratterizzata da una forte stagnazione e progressiva riduzione dei consumi, ci ha consentito di avviare una seria di riflessione innescando dei cambiamenti importanti in merito alla nostra ‘Mission’ sul mercato”.
E’ questo il vero segreto della ripresa e della crescita della logistica italiana.

Amazon sta per diventare (anche) corriere di “se stesso”. Può sembrare un paradosso ma è realtà. Una realtà che, a quanto pare, si realizzerà a breve. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate sulla carta stampata, Amazon, il colosso mondiale dell’E-Commerce, starebbe mettendo un piedi un vero e proprio servizio di logistica interno. Un servizio di spedizione che potrebbe mandare “in pensione” i gruppi postali più utilizzati da Amazon come FedEx e Ups. Il progetto esiste ed ha un nome anche molto importante: si chiama “Dragon Boat” l’idea progettuale di cui in vertici di Amazon si stanno occupando nell’ultimo periodo. E le ricadute di Dragon Boat avranno un grande impatto sull’intero sistema logistico statunitense.


Dragon Boat: il progetto di Amazon e le ricadute sul mercato dell’E-Commerce

Portando a termine il progetto Dragon Boat, il colosso dell’E-Commerce potrebbe entrare apertamente in competizione con i corrieri che ha fino ad ora utilizzato per portare a termine le spedizione dei suoi prodotti.
Se davvero Amazon riuscisse a perfezionare e a portare a termine il servizio di logistica interno, allora potrebbe controllare tutte le fasi del suo business. Dall’immagazzinamento all’imballaggio fino alla spedizione: ogni step, ogni passaggio, ogni “punto nevralgico” dell’intero processo sarebbe controllato da Amazon.

Il progetto “Dragon Boat” e il report diffuso da Bloomberg

Al momento si tratta, comunque, solo di indiscrezioni fatte trapelare dalla nota agenzia di stampa Bloomberg. Il report diffuso da Bloomberg, comunque, parla chiaro: Amazon vuole perfezionare e realizzare una “rete di consegne globale”. Una rete che copra non soltanto gli Stati Uniti e l’Europa ma anche l’Asia (specialmente la Cina e l’India). Sempre secondo il report diffuso da Bloomberg, Amazon avrebbe intenzione di “subaffittare” spazi su camion, aerei e navi ai commercianti che utilizzano il sito per i loro “affari”: il tutto tramite un servizio gestito da una App. E l’obiettivo di Amazon è chiaro: ottenere il massimo dal trasporto della merce a prezzi vantaggiosi che possono essere praticati ed ottenuti solo gestendo dall’interno tutte le spedizioni.

Amazon verso un servizio logistico “globale”? Tutti gli indizi

Del resto, una novità in Casa Amazon era già nell’aria: ricordiamo, infatti, che recentemente il colosso dell’E-Commerce ha acquisito la licenza di trasporto marittimo per veicolare le merci dagli Stati Uniti alla Cina. Dunque Amazon punta prima al trasporto e alle spedizioni via mare per poi allargarsi ulteriormente con il progetto Dragon Boat.
E non è finita qui perché, come sottolineato qualche mese fa dal Seattle Times, sembrerebbe che Amazon stia per acquistare oppure per affittare venti Boeing 767 che garantiscano la consegna delle merci in sole 24 ore.
In questo modo Amazon punterebbe ad annullare gli eventuali ritardi imputabili ai corrieri partner come Fedex ed Ups. A quanto pare Amazon avrebbe anche già effettuato alcuni test e sarebbe pronta a sottoscrivere un contratto con Boeing.

Il progetto “Fresh Food Corridors” approvato dal bando “Connecting Europe Facility” del 2014 è ormai partito e sta per diventare realtà. L’obiettivo di questa interessante e rivoluzionaria iniziativa sarà quello di favorire la creazione di un “corridoio logistico” per permettere la circolazione ed il passaggio dei prodotti agri-food che arrivano dal Medio Oriente.
In particolare, i porti di Capodistria, Venezia e Marsiglia sono stati selezionati per prendere parte al “Fresh Food Corridors”: saranno proprio loro i gateway del Mediterraneo preposti alla creazione di nuove catene logistiche per il passaggio e dei prodotti refrigerati (container reefer) e delle merci deperibili.
Tali prodotti provengono da Israele-Giordania-Palestina e per la prima volta transiteranno nei citati scali che si occuperanno di smistarli ai mercati europei.

Il progetto “Fresh Food Corridors”: gli obiettivi e i Paesi coinvolti

Per potenziare e realizzare il nuovo “corridoio logistico” nell’ambito del progetto “fresh food corridors”, verranno creati due nuovi corridoi dal porto di Cipro e di La Spezia. Un progetto davvero ambizioso che mira ad integrare e a potenziare il trasporto e la logistica dell’Europa. Ed è per questo che l’Unione Europea ha approvato l’erogazione di un co-finanziamento di 10 milioni di euro ovvero il 50% del costo dell’intera operazione che ha un valore di 21 milioni di euro.
Entreranno a far parte dell’interessante progetto Slovenia, Cipro, Italia e Francia insieme ad alcuni Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea come la Giordania, Palestina, Israele ed Egitto.
Un progetto che coinvolge, inoltre, numerosi altri soggetti del mondo della logistica come esportatori, shipping lines, spedizionieri, operatori ferroviari, porti e terminal.

“Fresh Food Corridors”: il coinvolgimento del porto di Venezia

E’ il porto di Venezia uno degli snodi centrali e degli attori cruciali dell’intero progetto. In particolare, il porto di Venezia mira a sviluppare il “corridoio veneziano” e, per questo motivo, investirà 1,5 milioni di euro nel progetto.
Andrea Cosentino, general Manager di Vls - Veneta Lombarda Srl, ha utilizzato toni entusiastici parlando del progetto “Fresh Food Corridors”. Cosentino ha dichiarato: “Si tratta di una iniziativa storica considerata l’importante innovazione tecnologica collegata a questo progetto che permetterà per la prima volta in assoluto il trasporto delle merci refrigerate in arrivo dai luoghi di produzione direttamente al luogo di destino attraversando il continente europeo con l’utilizzo dello stesso mezzo di trasporto “container frigorifero marittimo”. Il tutto senza alcuna manipolazione delle merce che verrà trasportata sempre a temperatura controllata.

Il progetto “Fresh Food Corridors”: gli step per la sua realizzazione

Il progetto “Fresh Food Corridors” verrà realizzato in due diverse fasi. Nel corso della prima fase, i soggetti attivi verificheranno la reale tenuta logistica dell’intero sistema. Nella seconda fase, invece, verrà implementato un nuovo innovativo sistema di autoalimentazione elettrica la cui energia verrà prodotta dal movimento del treno. Si tratta di una nuovissima tecnologia che permetterà di trasportare le merci deperibili su mezzi refrigerati – senza soluzione di continuità - verso i mercati europei.
L’iniziativa “Fresh Food Corridors” si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di sviluppo delle “Autostrade del Mare”. Un progetto nato e creato per migliorare il trasporto delle merci in entrata in Europa e per controllare, in tempo reale, il trasporto delle merci stesse in modo da garantire visibilità, sicurezza e trasparenza all’intero processo.

 

Si terrà il prossimo 25 e 26 febbraio 2016 la “Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management”. La 22ima Convention Nazionale nei servizi di logistica e trasporti si terrà presso il Marriot Hotel a Milano. Una prestigiosa location nella quale verrà allestita la tavola rotonda e le postazioni di lavoro che si terranno nel corso di questa interessante Convention.

La Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management: obiettivi e incontri d’affari

La 22esima edizione della Convention sarà un vero e proprio evento a cui gli addetti ai lavori non possono mancare. Una manifestazione che, anno dopo anno, consolida il suo prestigio e la sua utilità per coloro che si occupano del settore della logistica, del trasporto e della Supply Chain.
Due sono i giorni in cui si terrà la Convention d’Affari e, nel corso delle due giornate, gli addetti ai lavori avranno la possibilità di confrontarsi tra di loro, di discutere e di trovare nuove soluzioni a problemi e quesiti di rilevante importanza. Sono circa 2.000 gli appuntamenti d’affari che si terranno nel corso delle due giornate della Convention: Direttori del Settore Logistico delle più importanti e rilevanti imprese italiane si confronteranno con i decisionali del settore del trasporto, della movimentazione industriale e della logistica. Ogni appuntamento di lavoro avrà la durata di circa 30 minuti ed i partecipanti all’incontro verranno selezionati previa accurata lettura di dossier tecnici.

La Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management: il calendario

Scopriamo insieme il calendario dei lavori e degli incontri che si terranno il prossimo 25 e 26 febbraio 2016 a Milano.
Nel corso della prima giornata della Convention si terrà l’interessante Conferenza VIALTIS dal titolo “L’efficienza nel trasporto: servizi e nuove strategie per l’ottimizzazione dei costi”. Seguiranno una serie di appuntamenti programmati con i numerosi espositori ospitati dalla Convention d’affari.
Nel corso della conferenza DUE TORRI si affronterà la tematica della “Logistica Tailor Made: istruzioni per l’uso”. Ancora, nella Conferenza OM STILL si tratterà il tema “Dispositivi e soluzioni in ausilio alla sicurezza per la movimentazione con i carrelli elevatori”.
Seguirà una ricchissima seconda giornata che inizierà con una serie di appuntamenti programmati con gli espositori. Ancora, nel corso della Conferenza ERREDI Consulting si parleràdi un argomento molto interessante per tutti gli “addetti ai lavori”: “I sette passi per l’ottimizzazione delle scorte: come strutturare il processo di approvvigionamento mediante il supporto di Himpact di Herlitz Inventory”. Nella Conferenza B! si parlerà del tema “Smart Logistics Solutions: sistemi tecnologici innovativi per l’efficienza dei processi e la monetizzazione degli investimenti”. Seguiranno una serie di appuntamenti programmati con gli espositori. La seconda ed ultima giornata della Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management terminerà con la Conferenza “Lean management: case history di un’industria farmaceutica”

La Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management: gli sponsor

Anche quest’anno, la Convention d’affari su Trasporto, Logistica e Supply Chain Management ospiterà circa quaranta sponsor e centocinquanta Direttori Logistica delle più grandi ed influenti aziende italiane. Un’ottima vetrina che darà la possibilità alle aziende di intraprendere nuovi rapporti commerciali interfacciandosi con i più importanti Direttori Logistica italiani.

L’azienda pugliese Lotras, leader in Italia e in Europa nel trasporto ferroviario e stradale, insieme alla Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS Italiane hanno presentato un accordo quadro molto importante che rivoluzionerà il traffico delle merci nei prossimi cinque anni. L’accordo è stato presentato dalle due aziende a Forlimpopoli, qualche giorno fa. Un’intesa che avrà ampie ricadute pratiche sul traffico delle merci nel nostro Paese.

L’accordo quadro siglato da Lotras e Rete Ferroviaria Italiana: gli obiettivi

La pianificazione oggetto dell’accordo stipulato da Lotras e da Rete Ferroviaria Italiana coinvolgerà molteplici aspetti. Le due aziende hanno infatti pianificato il traffico delle merci per un periodo di cinque anni, si sono impegnate ad adeguare le infrastrutture del terminal merci di Villa Selva ed hanno programmato la capacità di traffico con individuazione di giorni stabiliti e di fasce orarie. Il tutto per razionalizzare la capacità produttiva e per incrementarla. E’ bene evidenziare, infatti, che una programmazione così precisa e dettagliata del traffico merci darà la possibilità alla società Lotras di incrementare il trasporto delle merci su rotaia fino al 40%. Ad oggi Lotras gestisce il traffico merci su oltre 2.300 treni all’anno. Grazie all’accordo con Rete Ferroviaria Italiana, Lotras potrà utilizzare in maniera ancora più efficiente la capacità di traffico delle merci.
L’accordo, come prima precisato, avrà una validità di cinque anni.

Accordo tra Rete Ferroviaria Italiana e Lotras: l’investimento e gli interventi da realizzare

Un accordo quadro di ampio respiro, dunque, che modificherà (ovviamente in meglio) il traffico delle merci su rotaie. Rete Ferroviaria Italiana crede moltissimo in questo progetto ed ha investito molte risorse: si parla di circa cinque milioni di euro che Rete Ferroviaria Italiana ha stanziato per migliorare e potenziare le infrastrutture dello scalo merci di Villa Selva, cuore pulsante dell’attività di Lotras.
Rete Ferroviaria Italiana e Lotras hanno fissato anche gli interventi che, nel lungo periodo, dovranno essere realizzati per incrementare la capacità di traffico delle merci sulla linea ferroviaria interessata. In particolare, dovranno essere costruiti quattro nuovi binari. Rispettivamente:

- due nuovi binari per il carico e lo scarico delle merci;
- due nuovi binari per permettere ai treni di effettuare soste temporanee.

Dunque, a Villa Selva entro il 2018 saranno operativi ben tre binari preposti al carico e allo scarico delle merci ed ulteriori tre binaria che permetteranno ai treni di sostare in maniera temporanea.

L’importanza dell’accordo siglato da Rete Ferroviaria Italiana e Lotras

L’accordo quadro presentato dalle due aziende avrà importanti ricadute pratiche sul sistema logistico ferroviario della Regione Emilia-Romagna. Tale sistema sarà potenziato nell’ottica di aumentare la capacità di traffico del sistema ferroviario.
Un potenziamento, comunque, che è già stato avviato da qualche tempo e che è in grande espansione. Pensiamo, ad esempio, ai terminal Marzaglia (Modena), Bologna Interporto, Le Mose (Piacenza), Castelguelfo (Parma) e il Porto di Ravenna. Sono tutti importanti snodi portuali, retro portuali e realtà profondamente radicate nel settore della logistica. Non dimentichiamo che i citati terminal sono preposti alla gestione del traffico delle merci nei Corridoi europei Baltico–Adriatico.

 

E’ il più importante e grande colosso americano del commercio elettronico e, nell’immediato futuro, le sue prestazioni sono destinate a migliorare. Stiamo parlando di Amazon che ha effettuato un nuovo ed interessante passo in avanti nell’ambito logistico.

Novità in “Casa Amazon”: il futuro del trasporto via mare

Dopo aver iniziato una importante sperimentazione per la consegna dei pacchi via drone, Amazon punta ancora più in alto e lo fa con l’acquisizione della licenza di trasporto marittimo per veicolare le merci in partenza dagli Stati Uniti verso la Cina. Amazon, dunque, mira ad approdare nel mercato delle spedizioni via mare accrescendo così la propria clientela e rendendo più efficienti le consegne.

Amazon e l’acquisizione della licenza di trasporto marittimo: la “soffiata” della San Francisco Flexport

Ad rendere pubblica la notizia dell’acquisizione della licenza di trasporto marittimo non è stata Amazon ma l’azienda concorrente San Francisco Flexport che si occupa di spedizioni. E’ stato Ryan Petersen, CEO della San Francisco Flexport a scoprire che la società cinese Beijing Century JOYO Courier Service Co. Ltd (ovvero Amazon China) è iscritta nell’elenco degli Ocean Transportation Intermediaries ovvero di quelle società autorizzate dalla U.S. Federal Maritime Commission a trasportare merci via mare.

La licenza di trasporto marittimo acquisita da Amazon: risvolti pratici

E’ bene evidenziare, comunque, che il colosso americano del commercio elettronico era già in possesso della licenza per il trasporto via mare ma essa era relativa al percorso inverso. Con questa “mossa” rivoluzionaria, infatti, Amazon va oltre acquisendo così la possibilità di gestire l’intera tratta pacifica. Amazon mira a rafforzare i canali di collegamento per il trasporto merci con la Cina: in questo modo amplierà la sua clientela e si affaccerà direttamente sul mercato cinese. Amazon potrà commercializzare i prodotti del mercato americano ai consumatori cinesi aumentando le proprie entrate e il proprio prestigio sul mercato del commercio mondiale.

Amazon acquisisce la licenza per il trasporto marittimo: un’operazione che movimenterà miliardi di dollari

Quando si tratta di Amazon, quando si parla di commercio elettronico e di acquisti tramite internet, non si può prescindere dal guadagno. E con questa mossa così importante Amazon registrerà ricavi e cifre da record. Gli analisti hanno valutato gli effetti che l’acquisizione della licenza per il trasporto marittimo avrà sul mercato del commercio elettronico. Gli esperti hanno stimato che l’intera operazione posta in essere da Amazon potrebbe movimentare ben 350 miliardi di dollari. E non è finita qui. In questo modo, infatti, Amazon offre un’importante opportunità ai produttori cinesi che potranno rivolgersi direttamente ai consumatori americani.
In ogni caso, come hanno sottolineato gli analisti, un’operazione del genere e così importante avrà bisogno di un po’ di tempo per mostrare ad Amazon e al mondo intero i propri frutti. Il settore del trasporto via mare è infatti un mercato che cresce continuamente e che risente in massima parte della crescita economica e del progresso tecnologico cinese. Proprio in quest’ottica, la scelta di Amazon di acquisire la licenza per il trasporto via mare potrebbe rivelarsi ancora più vincente, forte del traino dell’espansione cinese.
Staremo a vedere!

La piattaforma logistica di Ferrandina (Val Basento) ci sarà. La creazione del nuovo terminale logistico collegato allo scalo jonico e destinato al settore ortofrutticolo è stata confermata ed ufficializzata presso la Sala Consiliare della Provincia di Matera. La presentazione della piattaforma logistica è avvenuta nel corso dell’importante conferenza finale del Progetto “Study for creation of integrated intermodal logistica system in port of Taranto back area”.

La piattaforma logistica di Ferrandina: una grande opportunità per la Basilicata

Grande entusiasmo per il nuovo terminale logistico è stato espresso dall’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia che, nel corso della presentazione, ha dichiarato: “E’ una grande opportunità per la Basilicata avere una piattaforma logistica dell’agroalimentare collocata a Ferrandina e quindi al centro del Mediterraneo e strettamente correlata al Porto di Taranto che ha una naturale predisposizione a intercettare traffico di merci che, in prospettiva, riguarderanno soprattutto lo scambio delle merci alimentari”.
Grande entusiasmo è stato manifestato anche da Francesco De Giacomo, Presidente della Provincia di Matera che ha sottolineato: “La struttura lucana non sarà solo un luogo di stallo, ma anche un hub per cicli produttivi come il confezionamento”.

Il nuovo terminale logistico di Ferrandina: la struttura

75 milioni di euro sono stati investiti nella realizzazione e costruzione della piattaforma logistica di Ferrandina. Grazie al nuovo polo collegato allo scalo jonico, si potranno movimentare merci per 1 milione e 700 mila tonnellate. La struttura è imponente: si parla di circa 35.000 mq distribuiti al coperto tra uffici ed un magazzino refrigerato dai 2 ai 14 gradi. La struttura logistica di Ferrandina potrà garantire l’occupazione di circa 300 lavoratori. Oltre alla costruzione dell’imponente terminale logistico, verrà anche realizzato un edificio tutto dedicato alla degustazione e all’esposizione dei prodotti agroalimentari e agricoli.  Il polo logistico di Ferrandina è stato definito da Luca Braia come. “Un’opera fondamentale per la nostra regione perché per la sua posizione geografica potrà diventare lo snodo sia per la logistica che per lo sviluppo dell'agroindustria potendo anche utilizzare i benefici della zona franca e dell'area doganale.”

Il Polo di Ferrandina: la Basilicata diventa “base strategica” del settore logistico

Grazie alla piattaforma di Ferrandina collegata allo scalo jonico, la Regione Basilicata diventerà un vero e proprio punto di riferimento del settore logistico, una base importante attraverso cui avverrà la movimentazione di 1,7 milioni di tonnellate di ortofrutta. Un centro nevralgico per lo smistamento delle merci in tutta la Penisola.


La piattaforma logistica di Ferrandina: il futuro

Francesco De Giacomo, Presidente della Provincia di Matera ha reso nota – nel corso della conferenza finale del Progetto “Study for creation of integrated intermodal logistica system in port of Taranto back area” – l’agenda futura nella realizzazione del polo logistico. De Giacomo, in particolare, ha evidenziato: “L’appuntamento più importante è quello del 30 giugno 2016, quando l’Autorità portuale di Taranto e la Provincia di Matera dovranno individuare, attraverso bando pubblico, il soggetto che dovrà non solo realizzare ma anche gestire l’opera”.
Infine, nei prossimi mesi, saranno completate alcune strutture essenziali come la banchina del molo polisettoriale, numerosi impianti connessi al funzionamento del polo logistico e i dragaggi.

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