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E. De Tata

E. De Tata

Mercoledì, 09 Settembre 2015 16:59

GEODIS acquista OHL

Interessanti novità per GEODIS. Il più importante operatore in Europa (GEODIS è il quarto) nel settore della supply chain ha stretto un importante accordo per acquisire OHL (Ozburn-Hessey Logistica). L'importo dell'acquisizione, al momento, non è stato reso noto.

OHL: il profilo della società acquisita da GEODIS

Ozburn-Hessey Logistica (OHL) è una delle più importanti società nel mondo di 3PL. L'azienda gestisce uno svariato numero di centri di distribuzione in Nord America. Qualche numero: OHL gestisce più di 120 centri di distribuzione con magazzini della grandezza di oltre 36 milioni di piedi quadrati (square feet). Nell'ambito della sua attività, OHL fornisce soluzioni globali ed integrate nella gestione della supply chain. In particolare, si occupa del settore a 360°: dalle attività relative al trasporto, al magazzino, i servizi connessi all'importazione e all'esportazione fino alle attività doganali ed il freight forwarding.
OHL si avvale di oltre 8.000 professionisti nel settore della gestione ordini e nel trasporto. La società ha un'esperienza pluriennale ed offre alla propria clientela servizi altamente professionali. OHL è infatti specializzata, essenzialmente, nel settore dell'elettronica, beni di consumo, alimentare e bevande, abbigliamento e assistenza sanitaria.

L'acquisizione di OHL da parte di GEODIS: le reazioni

Il processo di acquisizione portato a termine da GEODIS è stato accolto con grande interesse ed entusiasmo dalla compagine societaria. Marie-Christine Lombard, CEO di GEODIS ha di recente espresso la sua soddisfazione per l'intera operazione:
“Siamo fieri di dare il benvenuto in GEODIS ai clienti e ai dipendenti OHL e di poter fornire ai nostri clienti internazionali la competenza di OHL e la presenza nel mercato nordamericano (...) Contemporaneamente GEODIS offre la sua impronta globale alle società nordamericane ed ai clienti di OHL alla ricerca di uno sviluppo internazionale”.
Marie-Christine Lombard ha inoltre sottolineato la grande importanza strategica dell'acquisizione: "Unificare il portafoglio clienti e le capacità complementari, combinate alla grande cultura di entrambe le società, ha un significato strategico eccezionale per GEODIS (...) Attendiamo fiduciosi il rafforzamento della nostra offerta per soddisfare ancora meglio i nostri clienti ed essere sempre più il partner della loro crescita".

GEODIS: una società in costante crescita

Con oltre 120.000 clienti e 30.000 dipendenti, GEODIS riesce a raggiungere, annualmente, un fatturato di ben 6,8 miliardi di euro. Riconosciuta dai clienti come azienda leader nel settore della supply chain, GEODIS offre soluzioni personalizzate e calibrate sulle necessità della clientela. La società opera in più di 67 Paesi avvalendosi di ben tre linee di business: Distribution & Express e Road Transport, Contract Logistics, Freight Forwardinge Supply Chain Optimization, Freight Forwarding, Contract Logistics, Distribution & Express e Road Transport.
Proprio nel corso del 2015, GEODIS ha reso unica la propria offerta con l'utilizzo di un solo logo. Nel processo sarà presto coinvolta anche OHL i cui vertici si sono mostrati subito entusiasti dell'acquisizione.
Randy Curran, CEO di OHL ha recentemente dichiarato: "Siamo entusiasti di unire le forze con GEODIS e attendo con ansia l’estensione del gruppo a livello mondiale (...) Entrambe le organizzazioni hanno una lunga tradizione nel trovare soluzioni supply chain di eccellenza per i propri clienti”.
E' comunque importante sottolineare che solo dopo l'approvazione dell'Autorità Antitrust questo accordo inizierà a produrre i suoi effetti. L'intera operazione verrà finanziata attingendo alle risorse di cassa e con accordi di debito nuovi ed esistenti.

Ottime notizie per le piccole e medie imprese italiane. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), nell'ambito degli interventi previsti dal Decreto n. 133 del 12 settembre 2014, ha accantonato e stanziato ben 19 milioni di euro. I destinatari dei suddetti contributi economici sono le PMI che intendano realizzare progetti di ampio respiro volti al loro ingresso e consolidamento sui mercati internazionali. Tali misure sono state adottate dal MISE come corollario al Decreto che prevede di realizzare "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive".
E' con il Decreto Ministeriale emanato il 15 maggio 2015, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di erogare alle PMI un contributo a fondo perduto che assume la forma di un voucher. L'importante finanziamento ha ad oggetto l'acquisto - da parte delle imprese - di servizi per l'internazionalizzazione. Questi ultimi coinvolgono una figura professionale (il cosiddetto "Temporary Export Manager") che ha il compito di cooperare con l'impresa per realizzare "attività di studio, progettazione e gestione di processi e programmi su mercati esteri" sempre nell'ambito del processo di internazionalizzazione.

Contributi a fondo perduto: chi potrà usufruirne

Le micro, piccole, medie imprese e le reti di impresa sono le destinatarie di questa importante e corposa erogazione di aiuti economici da parte dello Stato. Tali imprese devono essere o società di capitali o cooperative.
Due saranno le risorse di cui tali soggetti potranno godere:
1) voucher dell'importo di 10.000 euro. Questi contributi a fondo perduto potranno finanziare le spese da sostenere per servizi di accompagnamento erogati dal Temporary Export Manager. Tali servizi dovranno avere una durata non inferiore ai 6 mesi. Il termine ultimo per godere di tali contributi è stato fissato al 30/09/2016.
In ogni caso, l'impresa che godrà dei benefici derivanti dal voucher, dovrà contribuire alla spesa con un importo parti a 3.000 euro. Infine, le imprese che avranno già goduto di questi contributi, potranno presentare di nuovo domanda: esse potrebbero ottenere un ulteriore voucher da 8.000 euro ma dovranno contribuire alla spesa investendo un importo pari a 5.000 euro;
2) il Ministero dello Sviluppo Economico stanzierà, in un secondo momento, 9 milioni di Euro. I requisiti per accedere a questi altri contributi a fondo perduto verranno poi definiti in un apposito bando che sarà emanato successivamente.

La figura del Temporary Export Manager

In ogni caso, le imprese che vogliano godere dei contributi economici erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico dovranno necessariamente scegliere il Temporary Export Manager da un elenco di società che verrà pubblicato proprio sul web. L'elenco sarà visibile consultando il sito internet del MISE.
Tale elenco verrà stilato dopo accurata selezione - effettuata dal Ministero - su professionisti qualificati nel processo di internazionalizzazione. Ogni impresa potrà presentare la domanda dal 22/09/2015 e fino al 02/10/2015.
Senza alcun dubbio, questi contributi a fondo perduto erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico costituiscono una grande opportunità per tutte quelle imprese che vogliono "esportare" la propria attività all'estero. Un valido aiuto che molte imprese operanti nel Bel Paese aspettavano da tempo e che contribuirà al consolidamento e alla realizzazione dell'impresa italiana in campo internazionale.

 

Grande novità per le imprese di autotrasporto. Il Comitato Centrale dell'Albo Nazionale degli Autotrasportatori ha ideato un nuovo servizio che dovrebbe essere implementato sul nuovo sito internet dell'Albo. Si tratta di una funzione sperimentale e molto innovativa che consente di verificare la regolarità di tutte le imprese iscritte all'Albo. Questa verifica potrà essere effettuata online a partire dal 1° ottobre 2015. Lo ha stabilito una delibera del Comitato Centrale dell’Albo autotrasporto emessa lo scorso 23 luglio. Ma da quella data, purtroppo, nulla è cambiato. Il nuovo sito dell'Albo non è stato ancora aggiornato ed il servizio non è stato ancora implementato su di esso.
Basta dare un'occhiata alla homepage del sito dell'Albo per capire di cosa stiamo parlando.

 

Davimar è un'azienda di Chioggia leader nel settore ittico da più di trent'anni. Nel corso degli anni, Davimar ha ritenuto che fosse indispensabile tracciare il prodotto in maniera completa. Un'esigenza, questa, che è stata risolta grazie all'utilizzo e all'implementazione del software K-Logistic di Kirio. E' questo lo strumento che consente a Davimar di ottenere la tracciabilità completa dei prodotti.

In particolare, l'azienda, si occupa di lavorare, trasformare e confezionare il prodotto fresco. Il ciclo produttivo coinvolge, dunque, l'arrivo della materia prima, lo sbiancamento dei prodotti ittici, il loro confezionamento ed il trasporto in Italia oppure all'Estero (Davimar esporta i prodotti soprattutto in Germania, Svizzera e Spagna). In totale l'azienda conta circa 100 clienti.

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