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Giovedì, 22 Ottobre 2015 10:42

Confartigianato Trasporti chiede la modifica della normativa sulle deroghe dei tempi di guida e riposo

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Confartigianato Trasporti vuole modificare la normativa che disciplina i tempi di riposo e di guida degli autotrasportatori. In particolare, Confartigianato ha sottolineato la necessità di modificare l'art. 12 del regolamento (CE) n. 561/2006.

Perché Confartigianato richiede la modifica della normativa comunitaria

La suddetta normativa prevede una serie di deroghe ai periodi massimi necessari per consentire all’autista di individuare un punto di sosta appropriato. La normativa comunitaria, in tal caso, non lascia spazio a dubbi: l'autista può avvalersi della deroga ai periodi massimi di guida soltanto per motivi che erano a sua conoscenza prima di intraprendere il viaggio. Sul punto è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea che ha chiarito che l'impresa è tenuta a pianificare, fin nei minimi dettagli, il viaggio dell'autista calcolando le condizioni metereologiche, la viabilità e il traffico. La deroga, allora, potrà essere invocata dall'autista solo se pianificata prima di intraprendere il viaggio.
Qualora accada un evento improvviso ed assolutamente imprevedibile, però, l'autista - senza mettere a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri conducenti - potrà riportare sul foglio di registrazione o nel tabulato dell'apparecchio di controllo il motivo della deroga.

Le modifiche proposte da Confartigianato Trasporti

Amedeo Genedan, presidente di Confartigianato Trasporti ritiene che la normativa comunitaria vada modificata. La modifica - richiesta a gran voce da Genedan - si sostanzia nella necessità di concedere agli autisti una tolleranza di circa 45 minuti per consentire loro di raggiungere facilmente un punto di sosta adeguato. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha infatti osservato: "E' assurdo che un autista debba dormire sul proprio veicolo anche se si trova a pochi km dalla sua destinazione finale”. Questa modifica, secondo Genedan, sarebbe da attuare nel più breve tempo possibile anche in vista dell'apertura del database dell’Albo sulla regolarità delle imprese. Qui, infatti, saranno riportate tutte le eventuali infrazioni commesse dagli autotrasportatori. Anche le "inosservanze" della citata normativa comunitaria. Sarebbe davvero sproporzionato riportare nell'Albo una infrazione minima dettata da situazioni di necessità e di contingenza rilevate dall'autista.
Amedeo Genedan ha dichiarato, sul punto: "Appare paradossale che per un’infrazione ‘lieve’, come ad esempio il mancato rispetto di un periodo di guida di un minuto, all’impresa venga comminata una sanzione pecuniaria di 327 euro; riteniamo invece che le imprese virtuose, ossia quelle che formano i propri conducenti in modo periodico e serio, non debbano essere penalizzate in questa fattispecie e che debba essere previsto un metro di giudizio che tenga conto dell’operato dell’azienda”.

Le altre modifiche proposte da Confartigianato Trasporti

E non è finita qui perchè Genedan richiede anche l'applicazione di alcune deroghe previste dall’articolo 13 del Regolamento (CE) 561/2006. Per il momento, in Italia vengono applicate 5 deroghe mentre l'Europa consente ben 17 deroghe (tutte applicate dalla Germania!).
Le deroghe citate riguardano, ad esempio, i veicoli che operano sulle isole o quelli che si occupano del trasporto di valori o animali vivi in un raggio di 100 km.
E i riflessi di questa "disparità" sono ben sottolineati dalle parole di Genedan: “Questo comporta che le nostre aziende siano penalizzate oltremisura rispetto a quelle estere”.

Letto 597 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Ottobre 2015 10:50
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