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Mercoledì, 11 Maggio 2016 09:50

Dal 1° luglio 2016 "scatta" l'obbligo di pesatura dei container

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Una novità di grande rilievo ed impatto sarà introdotta nel settore dei trasporti dal 1 luglio 2016: Vincenzo Melone, Comandante generale delle Capitanerie di Porto ha infatti sottoscritto, venerdì scorso, il decreto dirigenziale 447/2016. La citata normativa rende obbligatoria la pesatura dei container e, nello stesso tempo, definisce una serie di principi, norme tecniche e criteri per effettuare tale importante operazione. Come si legge in una nota, il decreto “detta, dal 1° luglio 2016, i criteri e le norme tecniche di applicazione dei nuovi emendamenti Solas relativi alla sicurezza della navigazione in mare e delle navi adibite a trasporto dei container”.

L’obbligo di pesatura dei container: operatività

L’obbligo di pesatura dei container è stato introdotto su volontà del Comitato per la sicurezza marittima dell’Imo. Il citato organismo ha adottato una risoluzione che rende obbligatoria la pesatura dei container prima dell’imbarco degli stessi su navi che viaggiano su rotte internazionali.
In particolare, la pesatura dei container verrà effettuata tramite l’acquisizione verificata della massa lorda (Regola VI/2, verified gross mass).
Dal 1° luglio 2016, dunque, le compagnie di navigazione ben potranno rifiutare l’imbarco dei container che non siano muniti di valido ed esaustivo documento che riporti il peso certificato.

Com’è nato l’obbligo di pesatura dei container

Il decreto dirigenziale 447/2016 che introduce in Italia l’obbligo di pesatura dei container è stato emanato in risposta ai numerosi incidenti cagionati dall’incertezza ed indeterminatezza del peso certificato dei container.
Ci riferiamo, in particolare, ad alcuni incidenti che hanno coinvolto alcune navi portacontainer che si sono spezzate durante il viaggio. L’incidente è stato causato dalla circostanza che le navi imbarcavano container molto più pesanti rispetto a quelli dichiarati.

Il decreto che introduce l’obbligo e il “periodo transitorio”

E’ bene precisare che il decreto firmato dal Comandante Melone è relativo alla fase transitoria di applicazione in Italia dell’obbligo di pesatura dei container. Il cosiddetto “periodo transitorio” durerà fino al 30 giugno 2017 e verrà utilizzato per introdurre gradualmente i sistemi di pesatura certificati. Ciò vuol dire che, per tutta la durata del periodo “transitorio”, potranno essere utilizzati strumenti tecnici diversi da quelli previsti dalla normativa. Tutto ciò, a patto che il limite massimo di errore nella prima pesatura risponda a criteri ben precisi ovvero “sia pari a 500 chilogrammi o, comunque, non superi il 3 per cento della massa lorda verificata”. Nel decreto, inoltre, è prevista anche una tolleranza – per ciascun container – del 3% sulla massa lorda verificata nei controlli effettuati dopo la prima pesatura.
Il decreto firmato dal Comandante generale delle Capitanerie di Porto sarà seguito da una circolare dettagliata che spiegherà, nello specifico, le procedure di pesatura.

Le critiche al decreto che introduce l’obbligo di pesatura dei container

Come tutte le norme di recente introduzione, sarà la prassi a confermare o a screditare la funzionalità del sistema di pesatura. Sono molte le critiche subite dal nuovo decreto da parte degli operatori del settore del trasporti. Il rischio è, infatti, che si venga a creare un “blocco logistico” relativo al trasporto dei container causato da difficoltà di pesatura.

Letto 1071 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Giugno 2017 15:54
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